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Il Liceo opera in un contesto che si caratterizza, geograficamente e sotto il profilo amministrativo, come punto d’incontro di tre regioni diverse, che si affacciano sul Lago di Garda: il Trentino-Alto Adige, la Lombardia e il Veneto. Questa posizione favorisce la confluenza di un vasto bacino d’utenza scolastica e unisce l’entroterra dell’Alto Garda alle aree settentrionali circumlacuali delle Province di Brescia e Verona. Tale situazione è ben evidenziata dai dati percentuali, in base ai quali gli studenti residenti nel Comune di Riva d/G sono una minoranza rispetto a quelli proveniente da altri Comuni e tuttavia, proprio questa posizione centrale, riduce il pendolarismo: infatti quasi il 90% studenti impiega meno di 30 minuti per raggiungere la scuola rispetto alla media PAT che è di quasi 60%.
L’ubicazione periferica dell’istituto rispetto al capoluogo di provincia, così come alcune specifiche difficoltà nei trasporti, costituisce sicuramente un vincolo nella programmazione delle attività culturali e formative dell’istituto. La provenienza degli studenti da luoghi poco serviti dal trasporto pubblico e in modo non funzionale richiedono un’attenta programmazione delle attività culturali e formative dell’istituto.
Turismo, industria e terziario sono le principali attività economiche presenti sul territorio.
Il contesto socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti dell'istituto desunto dall’indice ESCS dell’Invalsi mostra un background familiare medio-alto, pur con differenziazioni interne.
La popolazione scolastica si è assestata nel corso degli anni, sia per quanto riguarda il numero complessivo degli studenti, poco più di 800, sia per quanto riguarda il numero di iscritti alle classi iniziali, poco meno di 200 studenti

Facendo riferimento all’anno scolastico 2015/16 l’utenza si caratterizza nel modo seguente:
 il 9,33% della popolazione residente nell'Alto Garda di età compresa tra 14 e 18 anni è di origine immigrata: solo una percentuale minima di questi di questi sceglie di frequentare il nostro istituto;
 il rapporto studenti docenti (11 studenti per docente) è superiore rispetto alla media provinciale (9 studenti per docente);
 la stabilità del personale docente (circa 70%) risulta ben superiore alla media provinciale (circa 48%); questa condizione garantisce continuità e qualità nell’offerta formativa;
 il livello percentuale degli studenti promossi (94,4%) è superiore alla media provinciale (circa 90%);
 la percentuale di studenti promossi con carenze formative (26,40%) è inferiore alla media provinciale (circa 35%).
 Tutti gli studenti ammessi hanno superato l’esame di stato (media provinciale del 98,79%)

Data la struttura e gli obiettivi culturali del percorso liceale, sono poco frequenti i casi di studenti che non proseguono gli studi a livello universitario.

A partire dal 2016, l’INVALSI restituisce alle scuole e all’intero sistema scolastico anche il cosiddetto valore aggiunto, cioè quella porzione del risultato attribuibile effettivamente al contributo educativo offerto dalla singola istituzione scolastica, e non ai fattori estranei al suo controllo diretto. Più precisamente, il valore aggiunto misura quanto ciascuna scuola aggiunge al livello degli apprendimenti raggiunto dai propri allievi, tenendo conto della loro preparazione pregressa (punto di partenza), delle loro caratteristiche (es. background socio-economico-culturale), degli effetti (positivi o negativi) e del contesto in cui opera.
Dai dati restituiti al nostro istituto risulta che il valore aggiunto, sia in matematica che in italiano, è superiore sia al punteggio nazionale che provinciale.
La ricchezza dell'offerta formativa e la tradizione di alta qualità degli obiettivi di apprendimento fanno sì che gli studi risultino piuttosto impegnativi, ma d'altro canto permettono agli studenti di uscire con una buona preparazione liceale.